Ho tanta fede che mi brucia;
certo chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere, senza accorgersi ch'era una
rinascita.
That feeling when you know you told someone too much.
(via stelleincollisione)
“Il cuore umano non può contenere più di una certa dose di disperazione. Quando la spugna è imbevuta, può passarvi sopra il mare senza farle assorbire una lacrima di più.”— Victor Hugo; Notre-Dame De Paris
(via ipocrisiadeimai)
a volte penso
che sarebbe bello
rientrare a casa
in due
e fare tutte quelle cose banali
che fatte insieme
alla persona giusta
diventano gli attimi
più belli della tua vita.
come cucinare la pasta
alle quattro del mattino
e andare a mangiare in terrazzo,
aspettare l'alba
condividendo l'ultima Winston
del pacchetto
parlare un po’ di tutto
e un po’ di niente.
addormentarci
nudi
abbracciati
con i cuori incastrati,
svegliarci tardissimo
e fregarcene dell'università
del lavoro
degli esami
degli impegni.
fare colazione
con la pizza avanzata
dalla sera prima,
cantare e ballare
per casa
ascoltando una canzone a caso
su Youtube,
fare la lotta con i cuscini,
fare la lotta con i vicini.
fare discorsi profondi
a notte fonda
mentre le mie mani
scivolano in mezzo alle tue gambe
e ti cerco il cuore
dentro i jeans,
fare l'amore sul tavolo della cucina
sulla lavatrice
sul pavimento
e davanti allo specchio del bagno.
fare la doccia insieme,
osservarti
mentre ti asciughi i capelli
e mi sorridi nel riflesso dello specchio,
vedere un film in streaming
e lasciarlo a metà
perche io non ce la faccio
a stare più di mezz'ora
senza saltarti addosso.
litigare perche sono un cretino,
fare pace
perche un po’ ti piace
che io sia un cretino.
raccontarti di quella volta
che sei andata via
e ho temuto non tornassi più,
e poi guardarti per ore
come fossi il mio programma preferito
perche voglio impararti a memoria,
perche non voglio dimenticarti
come l'ispirazione per una poesia,
come la melodia di una canzone
che ti entra in testa
e non se ne va via.
stringerti forte
per paura di perderti,
aggrapparmi alla tua schiena
mentre dormiamo
perche quando non ci sei
mi sento cadere nel vuoto.
ascoltarti
quando la sera
mi racconti la tua giornata,
le tue ansie,
i tuoi sogni.
baciarti le lacrime
quando non riesci a spiegarti
e dirti
quando sei a pezzi
che ogni parte di te
è bellissima.
si.
sarebbe bello.
adoro.
(via stelleincollisione)
Mi sento chiusa dentro. Dentro di me. Vedo immagini di cose successe tanto tempo fa. Credevo fosse passato tutto. Di solito ho gli attacchi di panico e poi sto meglio. Non capisco perché questa volta non passi. Sento che potrebbe finire da un momento all’altro. Sono chiusa in una stanza, sento freddo, ho le mani congelate, non si scaldano nemmeno scrivendo. Penso a dov’ero un anno fa e ora sono lontana. Penso che forse ne sto uscendo. Non sapevo più chi fossi, non lo so nemmeno ora, ma quando non ci penso forse lo so un po’ di più. Ho le gambe pesanti.
Credo che le persone che prima amiche, si siano dimenticate di me. Ci vuole così poco?
Dove sono? È buio e vedo cose successe tanto tempo fa.
Giada che mi trucca, la festa di compleanno, Mattia che balla e io che ballo con lui. Sono tutti in cerchio, perché mi circondano tutti? Ci sono Lorenzo e Giorgio fuori dalla canonica. Non mi fanno passare. Non respiro.
Non mi sente nessuno è buio.
Sono a casa di Ludovica. Le chewing-gum al cocomero dall’America. Marco mi stringe la mano e la sento ancora sulla mia. Perché fanno questo?
Non ti vedo davanti a me, non puoi parlare, non capisco cosa dici. Mi hanno detto di toccare gli oggetti intorno a me. La sciarpa uno il giacchetto due non passa. Non serve a niente.
Il campo estivo. Ginevra. Sono seduta a terra, non so dove andare. Perché mi tratti male? Non ho mai risposte alle mie domande.
Emanuele mi cerca, cosa ha detto Ginevra?
Tremo a terra, non volevo essere così.
Sbaglio sempre. Non puoi parlarmi, non posso risponderti. Lo facevo anche prima. Le penso le cose da dire, ma non escono. Sono bloccata dentro.
Fate smettere le immagini. Dovevo dimenticarle.
Mi scoppia la testa.
C’è Leonardo e Sara sta per morire. Non posso fare niente. Non voglio più vederla. Non puoi tirarmi giù con te. Volevo un punto di appoggio, non devi baciarmi. Torna come prima, non è più come prima. Non voglio venire in macchina con te. Roma è bella di notte. Perché vuoi uscire con me? Lui non c’è. Ti faccio compagnia io. È come ai vecchi tempi. Non è mai come ai vecchi tempi. Quel locale era orribile. Non possiamo entrare. Ci penso io. Non parlare, non ti vedo.
Non capisco più niente quanto abbiamo bevuto? Non ricordo dove dobbiamo andare. Scrivo io a tuo padre. Castel Sant’Angelo di notte. Ti porto io. Sta piovendo e non abbiamo l’ombrello.
Esci dalla mia testa.
Mi tieni la mano in macchina. Te ne andrai anche tu.
Non mi risponde. Lascialo stare non ti merita. Cosa volevi tu?
Devo contare. Uno due tre la sciarpa il libro il giacchetto.
Read Full Article Here:
5 Things to Remember When You Want to Give Up on Life
Follow @psych2go for more!
(via psych2go)
☆
Il cane sarà anche il miglior amico dell'uomo ma il gatto non dirà mai agli sbirri dove nascondi l'erba.
(via ecadonolefoglie)
“Le persone buone quando le fai soffrire non urlano. Ma archiviano. Si allontanano piano, senza far rumore, per poi non tornare più indietro. Continuano a essere buone, ma senza fidarsi. Ed è proprio in quel momento che con loro hai chiuso. Non si appoggeranno più a te, non si fideranno più di te.”—